Una gran bella esperienza di rinnovamento

Percorso  “Nuova vita” questo il tema fondante del corso iniziato la sera di venerdì 20 maggio e conclusosi domenica 22 con la celebrazione Eucaristica di don Silvio Baccaro, direttore dell’ufficio missionario, presso le suore Serve di Maria Riparatrici che ci hanno accolto con tanta simpatia.

Il promotore e coordinatore del corso è stato don Lorenzo Realdon che, accerchiato da un gruppo  di 14  valide persone, ha preparato il tutto con grande cura.

I presenti erano circa quaranta, giovani e meno giovani, tutti uniti dall’unico desiderio di fare esperienza di “vita nuova”, ovvero sperimentare la salvezza di Dio attraverso un incontro personale con Gesù risorto e un’effusione dello Spirito Santo che ci faccia nascere nuovamente al fine di annunciare il vangelo con rinnovato entusiasmo.

Sei i temi principali del corso: 1) Accettare l’amore appassionato di Dio; 2) Riconoscere Gesù come salvatore personale; 3) Aprire il proprio cuore per poter avere un incontro personale con Lui; 4) Rinunciare formalmente al peccato; 5) Proclamare Gesù Signore; 6) L’effusione dello Spirito.

Il Signore ci ha donato una “Nuova vita”

A una quarantina di persone è stata offerta l'opportunità di fare una forte esperienza di incontro col Signore Risorto.

 

Con la gioia di tutti i partecipanti, si è conclusa l'esperienza NUOVA VITA.

I partecipanti possono trovare le foto, cliccando qui, dopo aver fatto il login che è stato comunicato via mail.

Da “La settimana”, settimanale diocesano di Rovigo – 1 maggio 2011

Il mondo ha bisogno di SPERANZA

Il mondo ha bisogno di SPERANZA


Ed ecco in quello stesso giorno noi due eravamo in cammino per un villaggio distante circa sette miglia da Gerusalemme, di nome Emmaus, e conversavamo di tutto quello che era accaduto. Mentre discorrevamo e discutevamo insieme, Gesù in persona si accostò e camminava con noi. Ma i nostri occhi erano incapaci di riconoscerlo. Ed egli ci disse: «Che sono questi discorsi che state facendo fra voi durante il cammino?». Ci fermammo, col volto triste; io, gli dissi: